martedì, 16 settembre 2008, ore 23:27 tempo terrestre

La Chef&Chèf&Chéf (notate bene che c'è molta differenza tra i 3 Chef) rinomatissima locanda di Gmurll VII accreditata da ben 4 Mestoli d'oro dal Rider Digestiv Snack& Foods è lieta di presentare una facile e veloce ricetta da leccarsi i baffi (e le vibrisse per chi dispone di vibrisse o valve chitinose per lo stesso identico motivo)
 
Oggi prepareremo il Porchiglio di Rovo Thetano con crema di bacche di yuglash spyryndaano
 

occorrente:
 

1 Porchiglio di Rovo Thetano vivo
200 gr di bacche di yuglash
1 bicchierino di liquore janx
un mazzetto di erba fnools
1 mascherina di garza
bacinella vibrante
centrifuga per provette
forno a microonde
ossido d'uranio
1 mazza da baseball
guanti d'amianto
laser chirurgico
 
 
preparazione:
 


Catturiamo il Porchiglio Thetano attirandolo fuori dai Rovi in cui nidifica nella stagione secca, con l'erba fnools di cui è ghiotto. (questo è l'unico metodo scientifico funzionante per attirare i porchigli fuori dai rovi)
porchiglio
 

Appena il porchiglio mette fuori il muso dai rovi attirato dall'odore dell'erba fnools (voi evitate bene di aspirarne la fragranza altrimenti potreste finire in una specie di coma irreversibile, quindi indossate la mascherina di garza) e prima che vi possa mordere nella zona del cavallo ( i porchigli puntano sempre al cavallo quindi occhio ai gioielli), fracassategli il cranio con la mazza da baseball. (questo serve a omogeneizzare il cervello del porchiglio dandogli un'aroma vanigliato leggermente speziato)
mazza
Le bacche di yuglash Spyryndaano vanno raccolte in una notte di plenilunio ( su Syryn ci sono 5 lune quindi regolatevi)  ricordatevi inoltre che la pianta di yuglash ha un pessimo carattere, oltre a secernere un liquido urticante e paralizzante che distrugge il sistema nervoso come un gas nervino e non ha nessuna intenzione di lascirvi prendere impunemente le sue bacche.
Infilate i guanti d'amianto
(le possibilità di contrarre un cancro a causa dell'amianto sono nettamente inferiori al rischio di farvi pungere dalla pianta di yuglash quindi state tranquilli)
e lottando con i rami raccogliete le bacche.
guanti
bacche

Le bacche di yuglash sembrano pustole di un lebbroso e sono maleodoranti, ma se messe nella centrifuga da provette con l'ossido d'uranio, e centrifugate a 5000 giri/minuto per circa 10 minuti, oltre ad un bellissimo colore giallo, assumono un gradevole gusto di lemoncello.
centrifuga
uranio 
Mettete il porchiglio intero col cranio fracassato nel microonde (non c'è bisogno di spelarlo perchè il porchiglio è glabro) e cuocetelo per circa 40 alla temeperatura massima.
 
 
forno
 

Quando il porchiglio diventa viola (prima è verde) riponetelo nella bacinella vibrante, mettete il centrifugato di bacche, il liquore janx e agitate il tutto per 20 minuti.

Vibrante
Le vibrazioni faranno compattare la massa del porchiglio in una specie di sformato giallo viola, lasciatelo raffredare per circa 2 ore e tagliatelo a fette con un laser chirurgico.
 
 
laser
 
 (guai ad usare una lama metallica altrimenti il porchiglio esplode)
 
 
Servite in piatti da portata in piastrellato ceramico ad alta temperatura (vanno bene i vecchi rivestimenti da rientro d'astronave)
 
 
Buon Appetito



(Riletto e non sottoscritto da Insaneasilum)
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mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 16:22 tempo terrestre

Bonaparte
3a Parte - Spiral Bulge

Gli amici mi chiamano Napoleone. Perchè sono un terrone e pur venendo dalla terra, spesso mi allontano per più di un eone-luce da casa per motivi di lavoro.
Ma i miei computer di bordo preferiscono chiamarmi Leone.

Colaff:"Le-o-ne! Le-o-ne!"
Kronk: "Oddio!! Dove??"
"Ce l'ha con me Kronk, sta' buono. Dimmi Colaff"
Colaff:"A-va-ri-a di sis-te-ma... Dob-bi-a-mo fer-ma-re il sal-to"
"Capisco, Pal, ferma il salto nell'iperspazio!"
Pal:"Un altro saltus interruptus! Ah, ma io con voi non ci Vengo più!"

La scia iperspaziale di stelle incomincia a rallentare ed infine a fermarsi. Riappaiono le stelle, e anche le icone del desktop. Non faccio in tempo a considerare la fortuna di non essere capitato in un campo di asteroidi (oggetti spaziali privi di Doping, una sostanza che li farebbe arrivare priming) che sento battere qualcosa contro lo scafo della nave. Guardo fuori. La leva che fluttuava nel vuoto prima della partenza è lì, a continuare a fluttuare dopo aver rimbalzato su Bonaparte.

"La leva! Pal, che diavolo significa?"
Pal:"Non l'hai capito? Hai girato in tondo nell'iperspazio e sei tornato al punto di partenza senza concludere nulla! Tsk, esattamente come tutti gli altri uomini della mia vita."

Sono sbalordito.
Ho davvero girato in tondo?
Siamo davvero ancora a 9 anni luce da Bonanza?
Pal ha avuto davvero altri uomini???
Devo fare qualcosa.

"Kronk, fai una scansione del settore galattico e confermami le coordinate; Colaff, recupera la leva che ci ha colpiti e analizzala..."
Pal: "Leooonee caaro... non è che potrei analizzarmela io, la leva?! Solo un pochino..."
"Neanche per idea, Pal. Tu fai un controllo dei sistemi di navigazione della nave e segnala ogni avaria"

Girare in tondo nell'iperspazio e tornare al punto di partenza è un pò come trovarsi nella situazione di doversi infilare le mutande avendo già indosso i pantaloni: non è impossibile, ma è molto improbabile che accada. Ci deve essere una spiegazione.

Kronk: "Leone, le nostre attuali coordinate non sono quelle di partenza, siamo nel settore 'No limits', anche detto Sector. E' l'unico settore in cui cessa di valere la legge della relatività."

"Sei sicuro?"
Kronk: "Assolutamente."
Colaff: "Le-va re-cu-pe-ra-ta e a-na-liz-za-ta...spor-ca-di-gras-so"
"Grasso? Cioè?"
Colaff: "Gras-so: sos-tan-za li-pi-di-ca, cre-ma lu-bri-fi-can-te, in-gre-di-en-te a-li-men-ta-re o an-che per-so-na con pe-so su-pe-rio-re al-la no-rma"
Pal: "...Qualcuno sta parlando di creme lubrificanti?"
"Taci, Pal! Colaff, Dammi qua!"

Il grasso intorno alla barra non è quello utilizzato qui sulla nave, è di un colore biancastro (cioè un bianco simile ad una stella).

Pal: "Avaria riscontrata al motore a curvatura, non riparabile con il kit di emergenza della nave. Abbiamo bisogno di un meccanico, E sui pianeti di questo settore galattico oggi è domenica. Purtroppo da queste parti le giornate durano 8 mesi, 3 giorni e 4 ore di tempo terrestre standard. Inoltre qui fuori c'è qualcosa di interessante."

"Apri, fammi vedere!"
Pal: "Aaah! Sii... Speravo che un giorno me l'avresti chiesto!"
"Voglio dire apri lo scudo protettivo!"

I pannelli dello scudo si aprono lentamente davanti alla finestra principale della nave: sei enormi petali di metallo slittano uno sull'altro compiendo un percorso a spirale verso i bordi, come l'otturatore di una gigantesca macchina fotografica.

Pal: "Adesso state fermi e dite tutti: Cheeeeeeeeese!!"
"Pal, ti sembra il momento di scherzare?"



Lo spettacolo è impressionante. Un volto enorme. Un ammasso di stelle, pianeti, asteroidi e polvere cosmica di dimensioni indicibili, con la forma di un enorme volto... sorridente... e vivo. Incredibile, l'ammasso si muove... Il volto si muove!

Pal: "Vuoi stare fermo? Così viene mossa!!"
"Ma che dici, Pal!! Ma cosa??..."

Il volto annuisce, lentamente... poi, allargando i cumuli di materia stellare formanti la bocca, sussurra: "Sssscatta!"

Pal: "Ok, fatta!"

Il Volto ridiventa serio, guarda la nave e dice "sono venuto bene?"

Pal: "Tesoro, con me non s'è mai lamentato nessuno, in quanto a venire!"
"Sento la voce del Volto, ma è nella mia nella testa... evidentemente è in grado di comunicare con noi telepaticamente!"

Il Volto muove di nuovo le sue enormi labbra glitterate: "Bravo terron...ehm, terrestre. E' come dici. La chiamata telepatica mi costa 3 miliardi di lire al secondo."

Pal: "Spero che non paghi lo scatto alla risposta, sennò la foto di prima ci costa cara..."
"Ma la lira non è un vecchio conio?"
Volto "Non qui... siamo nella costellazione della Lira, per l'appunto."
"Come ti chiami?"
Volto: "Sono sempre solo, non ho bisogno di un nome, non mi chiama mai nessuno. Esisto dalla notte dei tempi, e non posso muovermi da qui, perchè qui non esiste la relatività."
Kronk: "Ne sei sicuro?"
Volto: "Assolutamente."
Pal: "Ecco qui. La foto è venuta bene, sei piuttosto fotogenico. La converto in armoniche di luce e te la trasmetto."
Volto: "Grazie, siete gentili. Posso fare qualcosa io per voi?"
"Eri qui quando siamo arrivati, giusto? Hai visto questa leva da dove è arrivata?"
Volto: "Credo che il vostro arrivo qui sia colpa mia. Stavo eliminando ammassi di materia cosmica inerte subdurale applicando pressioni perimetrali facendo ricollassare alcune supernove a massa critica, ma la conseguente deformazione spazio-temporale si è propagata elicoidalmente in altre dimensioni, traendo a sé quello che incontrava nel cammino, e riproponendsi nel mio spazio a tre dimensioni restituendo quanto aveva smaterializzato."
"errr...credo di non aver capito... Kronk?"
Kronk: "Per utilizzare una metafora, si stava spremendo un brufolo cosmico, e il risucchio extradimensionale ha inghiottito Bonaparte e la leva, risputandoci fuori insieme al 'grasso' del brufolo in un vortice a spirale..."
"Grazie, Kronk. Detta così è più comprensibile. E fa decisamente schifo."
Kronk: "Meglio fuori dal buco d'un brufolo che dentro a un buco..."
"... di culo?"
Kronk: "...nero."
"Ah."
Volto: "Mi siete simpatici, prima ho sentito che il vostro motore a curvatura si è rotto. Posso aprirvi io un varco per il salto al pianeta più vicino, così che possiate effettuare la riparazione"
"Ti ringrazio, ma Pal ha detto che qui le domeniche durano 8 mesi e 3 giorni..."
Volto: "Si, ma ormai è domenica da 8 mesi e 2 giorni: dopodomani è lunedì."
Pal: "Ops."
Volto: "Prima di salutarvi vi chiedo di darmi un nome... ora che ho degli amici ne ho bisogno."
Pal: "Spiral Pimple come ti suona?"
Volto: "Bello. Cosa vuol dire?"
Pal: "Ehhm....Gran Bel Faccione"
Volto: "Grazie!"

Il Volto si avvicina a Bonaparte ed un enorme brufolo sulla sua guancia esplode luminoso... la spirale di energia che ne scaturisce ci investe e ci proietta lontano. Sentiamo un'ultima volta la voce di Volto: "Arrivederci, tornate a trovarmi."

Arriviamo vicini a Crono, il pianeta centrale di Sector. Vado in cabina. Lascio a Pal le operazioni di atterraggio, ho bisogno di riposare.
Suona l'interfono.

Kronk. "Leone, Pal chiede se adesso può analizzarsi la leva lubrificata, e Colaff ha trovato un paio di mutande completamente slabbrate, quasi strappate, fra i panni sporchi... che ne deve fare?....."

[to be continued...]

(Riletto e non sottoscritto da Coldsnap)
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mercoledì, 17 ottobre 2007, ore 14:07 tempo terrestre

...e fu così che mi ritrovai, a causa della relatività dello spazio tempo curvo e altre amenità che messe in bocca a noi astrofisici fanno un così bell'effetto, in una regione dell'Universo Sconosciuto dove il mio stomaco si contorse a causa della contrazione di Lorentz, ma anche e soprattutto perché erano quattro o cinque giorni di tempo astronave centrale (un'astronave che avrebbe dovuto coordinarci ma il cui unico contatto consisteva nel rifiuto alla nostra richiesta di mandarci guarnizioni sostitutive per il sistema di raffreddamento del motore stellare) che non mangiavo.

Guardai fuori dall'oblò e vidi che stavamo oscillando. Chiesi spiegazioni a Trilli che si stava stiracchiando e pareva intenzionata a non restare sveglia a lungo. Lei replicò con due sinuosi movimenti della coda, al che capii che eravamo finiti in un'altalena relativistica, ossia in un punto dove lo spazio tempo regrediva e si metteva a fare i giochi più infantili con le astronavi di passaggio. Tutto ciò era noioso.

Riflettei sul da farsi e poi mi venne in mente che per risolvere due problemi in uno (il mio appetito e l'incastramento spaziotemporale) occorreva inaugurare la confezione di piselli atomici criogenici per causare un overdrive che avrebbe spinto la navicella di circa 42 kiloparsec in una direzione qualsiasi.
Questi piselli avevano il notevole pregio che, una volta sprigionato il loro potenziale atomico, come byproduct rimanevano degli ottimi piselli novellini.
Per cui, presi una padella atomica, mi sistemai vicino al reattorino che fungeva anche da fornello, ci scaldai un po' d'olio atomico e versai i piselli.

Tuttavia a causa della prolungata giacenza (ho la brutta abitudine di consumare sempre le cose un po' in là rispetto alla data di scadenza... è che essendo cresciuta a Genova 5, sul pianeta Caignan, mi secca buttar via le cose) si erano formati degli agglomerati di piselli che, a contatto con l'olio atomico, diedero origine ad una reazione a catena, nel senso che proprio come se si fosse tirata la catena la distorsione spaziotemporale generata creò un minivortice di fuoco che risucchiò piselli, olio e padella, lasciandomi a stomaco vuoto.

In teoria la valvola di raffreddamento avrebbe dovuto prevenire esiti impensabili, tuttavia a causa della guarnizione di cui l'astronave centrale anni prima ci aveva negato la sostituzione ci furono delle fuoriuscite sostanziali, il filtro si bruciò ed ebbe inizio quella che da noi si dice Sindrome Cinese Minore: ossia il reattorino fuse permeando tutto l'abitacolo di una nebbia sgradevolmente puzzolente di canfora, cannella e toast di gamberetti.

Ripresami dallo spavento, guardai fuori e vidi che quanto meno non eravamo più nell'altalena spaziotemporale. Cercai il libretto di istruzioni dell'astronave, ma vidi che era scritto in cinese mandarino.
Cercai il Pesce Babele, ma mi ricordai che l'avevo dato a Trilli perché ci giocasse un po' e poi non l'avevo più visto. Alla fine mi diressi al pannello di comando dove non andavo da anni (era sotto la doccia) e provai a comunicare a gesti chiedendogli dove eravamo e dove potevamo comprare da mangiare.

E lì ebbi una botta di culo perché anche il pannello di comando era di Genova 5 e riconobbe la calata prorompendo in un "O belin, cussa ti fae chi in sciu st'astronave zetto?" e dopo un po' di rievocazione nostalgica mi disse che eravamo nella Regione Oscura FVG dell'Universo Sconosciuto. Seppi che FVG voleva dire Fuori dalla Vita Galattica e che comunque se mi accontentavo di una pizza un po' costosa e rancida qualche tavola calda di napoletani c'era anche lì.

Gli chiesi come potessimo uscirne e mi disse che dovevo cercare un un rivenditore di pezzi di ricambio per navi classe Star Faber NCC 152, ma che l'ultimo aveva chiuso un decennio prima per mancanza di clientela affidabile.
Per cui, del tutto immotivatamente dato che non avevo nessuna nozione di filtri e ventole e qualsiasi cosa riguardasse la riparazione di un'astronave, mi preparai ad uscire per vedere se potevo riparare il guasto.
Passai davanti ad una delle suddette tavole calde ma mi resi conto che si pagava direttamente in cambiali da 56 euro l'una, quindi decisi che poi tutta sta fame non la tenevo...

Arrivata al punto incriminato, questa fu la visione che mi si parò davanti...

ex-filtro(continua)
(Riletto e non sottoscritto da deceptionisland)
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venerdì, 21 settembre 2007, ore 21:43 tempo terrestre

Bonaparte
2a Parte - Viaggio nell'Iperstrazio.

Il pannello di comando è pieno di una infinità di lucine colorate che si accendono e si spengono. E' Natale anche qui nello spazio.
Faccio fatica a distinguere quelle di navigazione da quelle decorative. Che bello, ci sono anche le tradizionali palline cromate...

Colaff: "Pr-eg-o-tu-non-toc-ca-le-mie-par-ti-in-ti-me-pre-go-!"

"SCUSA Colaff, non ti avevo riconosciuto, così steso sotto le lucine, che facevi?"

Colaff: "Met-te-vo-re-ga-li-per-Kronk-e-Pal..."

"Cosa gli regali?"

Colaff tira fuori due scatole uguali. Sopra c'è scritto "Vi.A.Gra. Vibratore Anti-Gravitazionale. Godere a testa in giù non è più un sogno!"

"Ok Colaff, non non voglio sapere altro."

Per raggiungere Bonanza siamo costretti a viaggiare con Bonaparte, per buona parte nell'Iperspazio.

Premo l'interruttore di riassetto della nave. Non funziona. Lo premo più a fondo. Non funziona, non fa contatto! Premo con più forza e...

"Ahh si! Più in fondo con quel bottone!"

"Pal! Ninfo-ammasso di circuiti, smettila di divertirti e fai il tuo dovere!"

Pal "Ma dopo il dovere c'è il piacere, sì!?"

"Fallo!"

Pal "Siiiì!!"

"..."

Finalmente la nave ha un sussulto (anche Pal) e cambia l'assetto dei motori con un suono sordo: kronk!

Kronk: "Chiamato?"

"...no, ma già che ci sei fai i calcoli dell'iperspazio."

Kronk: "Subito:  I x spazi = 0 ... serve altro?"

Tiro la leva, la nave ha un sussulto, Pal ha un sussulto (ma per altre ragioni), e tutto intorno le stelle incominciano a lasciare una scia sempre più lunga e a venirci incontro.

Kronk: "Ci risiamo... è partito lo screen-saver..."

Kronk ha ragione, siamo ancora fermi, alla deriva nello spazio, e il sistema operativo è da riparare (maledizione a Bill Gates XXIII, al suo sistema Dildows, e a Pal quando ha frainteso e lo ha acquistato online)

"Pal, inserisci il sistema ausiliario"

Pal: "Ma, aaah... è già tutto inserito! E mi piace da matti..."

"Pal, ti spengo, sai che se voglio la faccio."

Pal: "E va beeene, preparatevi al salto, sistema riavviato, 10,9,8,7...7..."

Kronk: "6!"

Pal: "Ah! Sì, giusto! 6! 5,4,3,2,1,0!!!"

Questa volta la nave ha il sussulto giusto. In un attimo Bonaparte si dissolve e si proietta in un altra dimensione. Nel punto dello spazio in cui eravamo un attimo fa ora non c'è altro che una piccola nuvoletta di polvere interstellare. Poco più in là si allontana, continuando a volteggiare senza peso, la mia leva.

[to be continued...]
(Riletto e non sottoscritto da Coldsnap)
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domenica, 02 settembre 2007, ore 13:47 tempo terrestre

L'Universo ci appare nero (e non sto parlando di una visione alquanto pessimistica, visto che le nostre prospettive di vita in confronto alle ere galattiche sono al pari di un granello di sabbia nell'immensa spiaggia del Creato) no, l'universo è nero perchè in questa maniera è molto più pratico (difatti tutte le stelle luminose e non. le galassie, le nubi di polvere stellare si vedono benissimo, l'unico guaio sono i "Buchi Neri" ma visto che sono dei portali per altre dimensioni è meglio che restino nascosti).
Il nero va con tutto, se avessero creato un universo giallo o arancione o peggio ancora rosa confetto, non oso immaginare quale ripercussione avrebbe avuto sulle civiltà galattiche che si sono sviluppate nel corso degli eoni.
Il nero poi è piuttosto misterioso e quindi ha aiutato a sviluppare la conoscenza scientifica per cercare di scoprire cosa si celasse oltre l'imperscrutabile e da qui lo sviluppo dell'astronomia, dell'astrofisica e dei guardoni galattici.
 
 
 
 
 
 
universo
 
(mappa dell'Universo conosciuto,
i due spicchi al lato rappresentano quello Sconosciuto)
 
(Riletto e non sottoscritto da Insaneasilum)
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lunedì, 25 giugno 2007, ore 23:47 tempo terrestre

I computer di bordo della nave "Bonaparte" Kronk e Pal del nostro nuovo redattore freelance Coldsnap (che io considero un Ottimo Acquisto tanto quanto lo sarebbe stata una cassa di buon liquore Janx) mi ricordano lo sviluppo e la storia che hanno avuto nei corso dei secoli le Intelligenze Artificiali dell'Universo Conosciuto (anche perchè come al solito di quello Sconosciuto ahimè ignoriamo un sacco di cose).
 
I primi computer o elaboratori elettronici nacquero in una remoto pianeta sul Bordo Esterno della Galassia a Spirale NGC 5055 chiamato Sapplexerox ZX, un piccolo pianeta che ruotava solitario attorno ad una stella bianca, ricco di cristalli di silicio e germanio, che durante una tempesta solare, soggetti alle scariche elettrostatiche ed al bombardamento dei raggi alfa, beta e gamma, ma soprattutto a causa di un neutrino che drogò un atomo di silicio, iniziarono a comunicare tra di loro grazie a differenze di potenziale di circa 5 volt.
 
atomi
 
 
All'inizio non è che si capirono subito intendiamoci, anche perchè parlare con differenze di potenziale di soli 5 volt non è facile, così ebbero la grande idea di codificare il loro rudimentale linguaggio con i solo due stati possibili di loro conoscenza: lo ZERO e i 5 volt.
E fù così che su Sapplexerox ZX iniziò uno zufolamento di zero e 5 volt tra i cristalli di silicio e germanio che passavano la maggior parte del loro tempo a parlare del più e del meno (scoprirono così la matematica binaria) ed io più arditi anche del per e del diviso.
 
(continua)
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lunedì, 25 giugno 2007, ore 12:08 tempo terrestre

BONAPARTE

1a Parte: La Partenza: "Da che parte... si parte?"

(Diario/Racconto di quel che ci vuole per scrivere un articolo della Guida)



Sono un viaggiatore diplomatico. Per spostarmi uso sempre il giusto mezzo.
Per questo viaggio nello spazio ho pensato di usare Bonaparte.

L'ho chiamata Bonaparte perchè in buona parte ancora funziona.
E' vero, non riesce bene ad andare nell'Iperspazio, ma non c'è nave migliore per andare all'Ipercoop.

Eccola lì, tutta nera e lucida sans serif, con le rifiniture verdana.
Le ali, riadattate da un vecchio modello della Lynesidea Srl (ndr.: Srl sta per Siderale), poste ai lati le danno una linea inconfondibile, e servono per stabilizzarla in quei momenti in cui si entra nel movimento ciclico di un pianeta.

Bonaparte ha ben due computers di bordo. Per impedire ammutinamenti.

Uno è Kronk, che quando parla accende tre colonnine di led rossi, ed ha la voce di Roger Moore (C'è scritto sul manuale di istruzioni... io non so chi sia). E, disgraziatamente, mi dicono, lo stesso umorismo. Continua fastidiosamente a chiamarmi "Michael".

L'altro, o per meglio dire, l'altra, è Pal. Il vero nome è Pal9000, dal suo prezzo in vecchie lire galattiche (e dal fatto che l'ho installata dopo l'avaria del precedente computer, Betamax), ma per gli amici è solo Pal. Ha la voce di Monica Bellucci (Una attrice vissuta 3 secoli fa), è fissata con gli scacchi, e col fatto di essere una vera donna.

Salgo su Bonaparte. Il robot di servizio, Colaff (il nome vero è T6R8, Colaff sta per colpito-affondato) sta mettendo a punto Pal...

Pal: "Ah, si! Più in fondo con quel cacciavite!"

Colaff: "Pre-go-Pal-tu-non-a-gi-ta-re...io-qua-si-fi-ni-to..."

Kronk: "Colaff non esagerare... l'ultima volta c'era olio motore sparso dovunque."

...

La comunicazione, arrivata via fucks (future unknown communication kryptonite service), riporta pochissimi dettagli della nuova missione: per conto dell'incasinatissimo progetto CaSBA (Catalogazione Specie Biologiche Aliene), devo andare alla ricerca degli "equheevocs" e scrivere un articolo dettagliato per la guida intergalattica.

Quello che già so degli equheevocs è che hanno instaurato una società in cui la comunità gay è preponderante numericamente, e che inoltre sono a rischio di estinzione. Devo far chiarezza sulle due cose, e capire se potrebbe esserci una correlazione...

Dovrò come al solito fare attenzione. Visitare altri pianeti di questi tempi è sempre un pò pericoloso per chi viene dalla Terra. Veniamo spesso guardati male, e chiamati terroni.

Data la complessità della missione partirò dapprima alla ricerca di altri virtuosi della guida. Prossima Tappa: Bonanza. Lì dovrebbe esserci un mio collega, che da un paio di mesi sta cercando atterrare sul pianeta e ancora non ci è riuscito.

Mi accingo a partire. Che solitudine che c'è nello spazio. Nell'hangar non c'è praticamente nessuno... solo due strani tizi sullo sfondo si stanno prendendo con forza a spadate con due tubi al neon.
Accesi, per giunta.

[...continua...prima o poi...]
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lunedì, 11 giugno 2007, ore 23:57 tempo terrestre

Rapidamente muore chi per non diventare schiavo dell’abitudine attraversa la strada di corsa e finisce sotto all’autobus.


Rapidamente muore chi scambia la marca del topicida con quella dello zucchero, chi ha cambiato il colore del vestito mettendosi di grigio nell’unico giorno di nebbia fitta e attraversando di corsa la strada finisce sotto all'autobus
(che non diventi un vizio eh...)


Chi parla con uno sconosciuto
(casualmente uno psicopatico omicida a piede libero...)

 
Rapidamente muore chi che per troppe passioni (sesso , droghe e rock' n 'roll) ha un infarto!


Chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" sulle strisce pedonali di notte.
(mentre l'ultimo autobus passa di fretta perchè sta terminando il suo turno...)

 
Rapidamente muore chi si capovolge dal tavolo e batte la testa fracassandosi la scatola cranica.


Chi è felice sul lavoro ( lo ammazzano gli altri perché stava sul cazzo a tutti)
 

Chi rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno (l’elastico del bunging jumpig si è rotto proprio quel giorno!)
 

Chi si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. (non fare il bagno dopo che hai mangiato, non attraversare la tangenziale all'ora di punta, non giocare col doberman del vicino...)

 
Rapidamente muore chi viaggia troppo forte, chi legge mentre guida, chi ascolta musica con le cuffie in mezzo alla strada mentre sopraggiunge un Tir, chi tromba la Grazia ma sul più bello arriva il marito…

 
Rapidamente muore chi distrugge l'amor proprio (e la fa finita col gas)
 

Chi passa i giorni a gioire della pioggia incessante, ma poi gli straripa il fiume dietro casa.

 
Rapidamente muore chi finisce un progetto (è che poi si suicida per la noia di non aver più un cazzo da fare)
 
 
Chi fa domande sugli argomenti che non conosce. (Cosa Nostra non perdona)
 
 
Chi risponde subito quando gli si chiede qualcosa che conosce. (i secchioni ci sono sempre stati sul cazzo)
 
 
Evitiamo la morte a piccole dosi, preferiamo la morte rapida ed indolore
richiede uno sforzo di gran lunga minore e il risultato è garantito!
 
 
(SOLTANTO L’ARDENTE FALO’ E L'AZIONE DI UN OTTIMO COMBUSTIBILE PORTERANNO AL RAGGIUNGIMENTO DI UNA PIROCLASTICA FELICITA’)   

(Riletto e non sottoscritto da Insaneasilum)
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lunedì, 04 giugno 2007, ore 22:15 tempo terrestre

Disse l'Elefante al Pellicano: Ti brucia un pò l'ano? 

Rispose il Pellicano all'Elefante: Vorrei vedere te al mio posto!  





Disse l'Ornitorinco allo Gnù: Bididi Bodidi Bù! 

Rispose lo Gnù all'Ornitorinco: Ora capisco molte cose... 

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venerdì, 25 maggio 2007, ore 11:23 tempo terrestre

"Ah i vecchi tempi dell'Impero,

quando gli uomini erano veri uomni, le donne vere donne

e le creature pelose di Alpha Centauri,

erano vere creature pelose di Alpha Centauri..."

 

 

UOMO!

NON HAI PIU’ L’ASPETTO DI UN TEMPO?

pb1

 

 

 

 

IL TUO LAVORO TI PROVOCA SOLO UN SENSO DI NAUSEA?

 

pb2

 

 

 

  

 

 

LE TUE “VACANZE” SONO SPESSO DEL CAZZO?

 

pb3

 

 

VIVI CON LA FOBIA CHE TUA MOGLIE TI TRADISCA?

 Pb4

 

 

TROVI UN PO' STRANE LE ABITUDINI DEI TUOI FIGLI?

 pb5

 

 

NON TI SENTI “PROTETTO” NEMMENO DALLA

FURIA DEGLI ELEMENTI?

pb6

 

 

 

 

NON BUTTARTI GIU’!

 pb7

 

 

 

 

NON PERDERE LA TESTA!

 pb8

 
 

REAGISCI ORA!

O SARA' TROPPO TARDI!

 

ISCRIVITI AL NUOVO CORSO DI

“AUTOSTIMA PER UOMINI VERI”

  

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PRENDERA’ CURA DI TE…

pb9

 

 

 

 

RITROVERAI L’ASPETTO DI UN TEMPO…

 

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TI DAREMO NUOVI PARAMETRI DI MISURA…

 

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  VEDRAI LE COSE DA UNA NUOVA PROSPETTIVA…

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MA SOPRATTUTTO TORNERAI AD ESSERE…

 UN UOMO VERO!

pb13

 

(Riletto e non sottoscritto da Insaneasilum)
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